Citta spietato, undici schiaffi a Trieste

Prima casalinga per il Citta 2014-15. Al PalaHockey, davanti a un buon pubblico per nulla spaventato dal nuovo orario, i granata rifilano undici gol (a tre) a un Trieste frastornato.
Serata d’onore per l’americano Kelly Spain, insignito dal vicesindaco Luca Pierobon della stecca d’oro, premio conferito per essersi laureato capocannoniere alla fine della scorsa stagione.
Pronti, via e gli uomini di coach Rusanov dopo appena quattro minuti vanno già sotto di quattro reti per le marcature dei granata Spain (doppietta), Pontarolo e Tonin in power play.
La partita è già virtualmente chiusa, ma i giuliani provano almeno a non recitare la parte dell’agnello sacrificale. La forza e il cinismo degli uomini di
coach Pierobon sono però troppo grandi e al Polet tocca capitolare per altre tre volte fino alla sirena che sancisce la fine del primo periodo (gol di Spain,
del connazionale Inouye e di Covolo).
Sussulto d’orgoglio per Trieste con due marcature di Grusovin Martin, il migliore dei suoi, che prova in qualche modo a far cambiare direzione a una gara
fino ad allora a senso unico.

Secondo periodo con i granata a schiacciare i giuliani nella propria metà pista per diversi minuti di gioco. Vanno a tabellone altri quattro gol che portano le firme di Sommadossi, Spain (e quattro!), Covolo e di capitano Tombolan.
Per i bianco arancioni di Trieste, a segno sempre Martin per il gol della bandiera e del definitivo 11 – 3.

Partita a una sola direzione fino dai primi istanti di gioco. Troppo diverse le forze scese in pista. Granata con velleità da squadra di alta classifica e triestini con l’inesperienza della neopromossa. Saranno altre le sfide che conteranno nella strada per la salvezza della compagine giuliana.

Citta dannatamente spietato e cinico, sembra trovare poco alla volta l’amalgama di cui ha bisogno. Sabato prossimo è la volta della trasferta più lunga della stagione, quella nella capitale. Il Citta se la vedrà con i capitolini prima di cominciare un trittico di partite delicatissime. Si parte dal derby
di provincia contro il Padova sorpresa di questo inizio stagione, si passa per viale Ferrarin a Vicenza e si chiude con la madre di tutte le sfide, quella gara contro Milano che nelle scorse stagioni ha segnato il passaggio di coppe e scudetti.

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